Cerca il tuo specialista

Prof. Andrea Tasca

Prof. Andrea Tasca

Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia con il punteggio di 110/110 e lode nel 1973 e la specializzazione in Urologia con il punteggio di 70/70 e lode nel 1976 presso l’Universita’ di Padova, dove è stato allievo del prof. Francesco Pagano, svolgendovi attività assistenziale, didattica e di ricerca.

Dal febbraio 1996 è stato Primario del Reparto di Urologia dell’Ospedale “S. Bortolo” di Vicenza.

 

TITOLI ACCADEMICI E DI DOCENZA

Docente presso la Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Universita’ di Padova dal 1986 a tutt’oggi e dell’Universita’ di Brescia dal 2000 al 2010. Nel 2002 ha tenuto un ciclo di conferenze presso la Scuola di Specializzazione in Urologia dell’ Universita’ di Verona e nel 2006 e’ stato docente presso la Scuola di Fisiokinesiterapia della medesima Universita’.

Dal 1996 al 2002 ha fatto parte della faculty dell’European Board of Urology (Scuola Europea di Specializzazione ) e dal 2005 al 2011della faculty dell’European School of Urology (ESU), programma EUREP (Corso Europeo di Specializzazione).

Nel 2011 ha svolto le funzioni di chairman del Modulo 3 del suddetto programma.

 

FORMAZIONE

Tra gli anni ’80 e ’90 ha frequentato i reparti di urologia della Columbia University di New York e della University of Florida di Gainesville, dove ha svolto attivita’ di ricerca e ha tenuto alcune letture.

Nel 1990 si e’ perfezionato presso l’Universita’ di Stoccarda e l’Harvard University di Boston sulle tecniche di trattamento dei calcoli urinari e nel 1996 presso l’Universita’ di Lubecca sulla chirurgia laparoscopica.

Ha seguito stages presso i reparti di urologia di University of South California, Los Angeles(1993), University of Colorado Health Sciences Center, Denver (1996), Lahey Hitchcock Medical Center, Burlington (1997), Memorial Sloan Kattering Cancer Center, New York (1998), Mayo Clinic, Rochester (2000) e University of California, Los Angeles (2003).

 

TITOLI SCIENTIFICI

Eletto nel 2009 membro del Comitato Scientifico della Societa’ Italiana di Urologia (SIU), fa parte del Consiglio Direttivo della Societa’ Italiana di Laser in Medicina e Chirurgia (SILCM) ed e’ membro della Societa’ Italiana di Urologia e di Endourologia, della Societa’ Europea di Urologia (EAU) e della Societa’ Americana di Urologia (AUA).

È stato coautore delle lineee guida per l’urolitiasi edite dall’AURO (Associazione Urologi Italiani) nel 1996 e dalla SIU (Societa’ Italiana di Urologia) nel 2010. È, inoltre, revisore per le riviste Urologia, European Urology e Turkish Journal of Urology e selezionatore dei lavori inerenti al trattamento endoscopico dell’urolitiasi proposti per il congresso della Societa’ Europea di Urologia (EAU).
Autore di 255 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali, relatore (122 letture e comunicazioni) a numerosi convegni nazionali ed internazionali e docente in 42 corsi nazionali ed internazionali.

 

ATTIVITA’DI FORMAZIONE

Alla fine degli anni ‘90 e’ stato ispiratore e responsabile scientifico del progetto Ippocrate finanziato dal Fondo Sociale Europeo che ha visto il reparto di Vicenza promuovere seminari, letture, videoconferenze, sessioni di videochirurgia e meeting di discussione di casi clinici in collaborazione con alcuni centri urologici europei, tra cui quello dell’Universita’ di Dusseldorf, dell’Universita’ di Lund e dell’Universita’ di Padova. Tale progetto attuato dal 1998 al 2001 ha enfatizzato l’applicazione delle nuove tecnologie informatiche e telematiche al campo della medicina ed ha portato il reparto di urologia di Vicenza ad interagire anche con altri partners europei nelle sedi di Parigi, Moers, Maastricht e Plymouth.

 

 

ATTIVITA’ CLINICA

Ha eseguito oltre 1000 interventi di chirurgia urologica maggiore a cielo aperto ed in laparoscopia. In quest’ ultimo ambito ha in particolare superato i 100 casi trattati per le seguenti tecniche: prostatectomia radicale, nefrectomia radicale, nefrectomia parziale e pieloureteroplastica. Svolge, inoltre, routinariamente interventi endoscopici, utilizzando sorgenti galvaniche o laser ed endourologici con approccio percutaneo ed ureterorenoscopico.

branche specialistiche: Urologia
specializzazioni: Urologia
Posizione: Direttore emerito dell’Unità Operativa di Urologia dell’Ospedale “S.Bortolo” - Vicenza, Coordinatore del Dipartimento di Medicina della “Università per la Pace” - Roma
Scheda di registrazione Focus i Dipendenti
×
Cos'è l'Agopuntura

L’Agopuntura è una scienza medica complessa e di efficacia indiscussa, eseguita da medici specialisti, che si prefigge di promuovere la salute ed il benessere, mediante l’inserimento di aghi in particolari punti del corpo. Essa agisce non solo sul sintomo dolore ma anche in numerose patologie agendo sulla radice profonda del disturbo. In Cina la pratica dell’Agopuntura viene segnalata fin dal III millennio a.C. Il più antico classico di medicina, tuttora consultato in Cina è il Neijing (Canone di Medicina) che venne compilato tra il 500 e il 300 a.C. Reperti archeologici relativi sono stati datati nella dinastia Han, (dal 202 a.C. al 220 d.C.). La pratica si diffuse secoli fa in molte parti dell’Asia; attualmente è una componente della medicina tradizionale cinese ed alcune sue forme sono anche descritte nella letteratura della medicina tradizionale coreana, nella quale viene chiamata yakchim, come pure in India. L’Agopuntura considera il corpo umano come un insieme che coinvolge numerosi “sistemi funzionali” che sarebbero in molti casi associabili approssimativamente ad organi fisici. La malattia viene interpretata come la perdita dell’equilibrio tra i vari sistemi funzionali, ed il trattamento della stessa avviene agendo sull’attività di uno o più di questi sistemi, mediante l’azione degli aghi. Per la medicina tradizionale cinese, di cui l’Agopuntura fa parte, l’uomo è un insieme non tanto di cellule e organi , ma di energia che scorre entro canali invisibili chiamati meridiani. Esistono dodici canali principali, detti meridiani, che si estendono verticalmente, bilateralmente e simmetricamente; ogni canale corrisponde e si connette internamente ad ognuno dei dodici zang fu (“organi”). Significa che vi sono sei canali yin e sei yang; vi sono tre canali yin e tre yang che corrono su ciascun braccio, tre yin e tre yang su ciascuna gamba. I tre canali yin della mano (polmone, pericardio e cuore), cominciano dal petto e viaggiano lungo la faccia interna (principalmente la porzione anteriore) del braccio, verso la mano. I tre canali yang della mano (intestino crasso, san jiao e intestino tenue) iniziano dalla mano e viaggiano lungo la faccia esterna (principalmente la porzione posteriore) del braccio, verso la testa. I tre canali yang del piede (stomaco, vescica biliare e vescica) cominciano dal volto, nella regione dell’occhio e discendono lungo il corpo lungo la faccia esterna (principalmente la porzione anteriore e laterale) della gamba, verso il piede. I tre canali yin del piede (milza, fegato e reni) cominciano dal piede e viaggiano lungo la faccia interna (principalmente la porzione posteriore e mediale) della gamba, verso il petto o il fianco. Il flusso dell’energia ( qi) viaggia attraverso ciascuno dei dodici canali e comprende una via interna ed una esterna. La via esterna è quella normalmente mostrata su una mappa per l’agopuntura ed è relativamente superficiale. Tutti i punti di agopuntura di un canale risiedono nella sua via esterna. Le vie interne costituiscono il corso profondo del canale che entrano nelle cavità del corpo e negli organi Zang-Fu correlati. Quando l’energia ha un blocco (disordine energetico), allora compare lo squilibrio prima e poi la malattia.

×
Cos'è l'Allergologia

L’attività diagnostica è organizzata secondo le seguenti tipologie d’intervento:

1) Visita immuno-allergologica
2) Esame allergologico: pollini, inalabili, cross-reattività alimenti/inalabili
3) Patch test per allergeni da contatto;
4) Terapia iposensibilizzante specifica per pollini e inalabili
5) Consulenza di diagnostica molecolare per alimenti e farmaci
6) Consulenza di Immunonutrizione
7) Esame allergologico: farmaci, alimenti
8) Breath-test lattosio, lattulosio, glucosio
9) Test di permeabilità gastroduodenale e colica
10) Oral challenge-test con alimenti e additivi
11) Consulenza ed indagini di Medicina Personalizzata

×
Cos'è la Cardiochirurgia

L’attività della Cardiochirurgia è rivolta a pazienti affetti da patologie dell’apparato cardiovascolare che richiedano un trattamento chirurgico.
Queste sono le patologie che più frequentemente giungono all’attenzione della Struttura (tra parentesi le tipologie di intervento:
• Coronarosclerosi ostruttiva (bypass coronarico, convenzionale e “offpump” (cuore battente senza circolazione extracorporea, con utilizzo prevalente di entrambe le arterie mammarie ed eventuale prelievo endoscopico della vena safena)
• Valvulopatie (interventi di sostituzione e riparazione valvolare per patologie degenerative e post-reumatiche della valvola aortica, mitralica e tricuspidalica; la sostituzione valvolare aortica viene preferibilmente eseguita utilizzando bioprotesi aortiche “stentless”)
• Aneurisma della radice aortica (Tecnica originale “valve sparing” denominata “sleeve correction”, che consiste in un rimodellamento della radice aortica che corregge la dilatazione e l’insufficienza valvolare)
• Aneurismi dell’aorta ascendente e dell’arco aortico
• Cardiomiopatia dilatativa post-ischemica (rimodellamento ventricolare sinistro, trattamento dell’insufficienza mitralica ischemica, resincronizzazione mediante stimolazione biventricolare)
• Cardiopatie congenite dell’adulto
• Fibrillazione atriale (ablazione intraoperatoria; esclusione dell’auricola sinistra)
• Dissecazione aortica acuta tipo A
• Difetto interventricolare postinfartuale
• Insufficienza mitralica acuta post-infartuale da rottura di papillare
• Altre urgenze-emergenze.

×
CHIRURGIA ONCOLOGICA - COSA SI FA

Che cos’è la chirurgia oncologica?

La chirurgia è, assieme alla radioterapia e alla chemioterapia, uno dei tre trattamenti antitumorali ‘classici’ che costituiscono ancora oggi i cardini della cura antitumorale. Dei tre tipi di cura è stato certamente il primo in ordine di tempo a essere utilizzato, fino dall’antichità. La chirurgia oncologica applica ovviamente le stesse tecniche della chirurgia generale ma seguendo alcuni principi che originano dalle caratteristiche biologiche e anatomiche della malattia che si vuole curare: ilcancro (il termine ‘tumore’ non è un suo vero sinonimo, ma viene comunemente usato come tale, lo stesso vale per il termine ‘neoplasia‘ pertanto in questa scheda verranno usati ‘tumore‘ e ‘neoplasia‘ come termini equivalente a ‘cancro‘).

La chirurgia è un trattamento loco-regionale (come la radioterapia), cioè cura il tumore primitivo (o le sue metastasi) nelle zone ove è presente senza interessare l’organismo nel suo complesso (come la chemioterapia). I principi della chirurgia oncologica derivano dall’origine e dall’evoluzione naturale del cancro. Le cellule tumorali sono cellule dell’organismo umano che si sono modificate. Ogni cellula ‘normale’ ha un controllo delle sue funzioni, della sua crescita, moltiplicazione e morte che risiede nel nucleo cellulare (il DNA, i geni, i cromosomi).

×
SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE - COSA SI FA

CONSULENZA DIETOLOGICA E DELLA PRESCRIZIONE ALIMENTARE PERSONALIZZATA NELLA PATOLOGIA DELLA NUTRIZIONE

SERVIZI

×