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Lettere alla Gazzetta – La sanità della Puglia dei numeri alle persone

3 marzo 2016

La sfida all’Assessore alla Sanità e Presidente della Regione Puglia in ordine ad una revisione umana e possibile ed indiscutibile della Sanità pubblica:

La medicina è un’esperienza intellettuale ed operativa peculiare che va gestita dagli esperti con gli strumenti cognitivi degli esperti, come erano un tempo i baroni universitari e i direttori sanitari, che reclutavano i migliori o, almeno, i meno peggio, perché insieme avevano visto soffrire, piangere e morire i malati, ciascuno con la propria avventura di vita, di relazioni, di lavoro, di sogni… così facevano anche politica sanitaria e politica sociale. L’odierna crisi della sanità è innanzitutto crisi culturale, che alimenta il pressapochismo, di etica della responsabilità, che porti al rispetto della res publica, delle capacità di intravedere prospettive, di costruire sistemi e di attenzione per i dettagli, per cui occorre cercare i “mercanti di luce”, come Francesco Bacone definiva gli studiosi… disponibili a rischiare per le loro idee, pentiti (si fa per dire!), che venendo dall’interno del sistema ed essendone stati vittime sono disponibili a rivelare i meccanismi delle malversazioni, connivenze, tolleranze, mistificazioni deprimenti e ributtanti, tese al mantenimento dello status quo, “cambiando tutto per non cambiare niente”, per incompetenza e per quel fondo di accidia che deriva dalla incultura del tegnu famiglia.
E’ stata questa la proposta del mio intervento sulle pagine della “Gazzetta” dello scorso 14 agosto: ne supra crepidam sutor, ribadita dalla delicata testimonianza della ginecologa Claudia Rita Mazzarella sulla “Gazzetta”dell’8 Gennaio e, ancora più recentemente, dall’oncologo Giuseppe Serravezza. Come può vedere, dauni, peucezi e messapi suggeriscono che non c’è da chiudere e, soprattutto, da aprire alcunché, in base a caotici criteri statistici o da geografia aerospaziale, irriguardosi della connotazione dei luoghi e delle risorse professionali esistenti. Emiliano di lasci guidare per la via franchigena della gestione privatistica dei posti letto ospedalieri, del novero dei ricoveri inutili, delle cartelle desolamene operative complesse indecorose già per la classificazione di semplici e delle semplici monoposto, delle prescrizioni insensate, del grottesco della medicina difensiva e delle Commissioni invalidi, della ferialità della medicina di gruppo, del sonno ristoratore dei medici di continuità assistenziale, della ammuina delle ambulanze del 118, della moltiplicazione dei pani del privato convenzionato… tutto sotto gli occhi di tutti, su su fino ai suoi direttori, medici, amministrativi e generali, incapaci di capire anche il gesto disperato del telefonino nella sala operatoria: invece di guardare al problema e vergognarsene, si è montata una cagnara da far ridere l’Italia.
Emiliano rinunci per un solo giorno al suo presenzialismo e prenda esempio dal presidente di un lontano Paese avanzato come la Tanzania, John Magufuli, che visita in anonimo i suoi ministeri. Senza questo tipo di impostazione, capace davvero di raggiungere e doppiare gli standard qualitativi e quantitativi del Nord, anche la sua gestione seminerà dissapori e disperderà risorse, bocconi ghiotti per gli industriali della salute che stanno a ridersela come i manigoldi della Protezione civile dopo il terremoto de L’Aquila. Ecco, solo con un lento, sereno, attento, misurato rimaneggiamento è possibile costruire una rete assistenziale sanitaria d’avanguardia, perché a misura d’uomo, del territorio, degli uomini che vi abitano, acquistando solo i consensi ed approvazioni, costringendo al cambio di mestiere i faccendieri del business della salute.

Dr. Piero Achille
Medico neurologo e farmacologo Presidente Fondazione “Cucurachi Antonia per lo studio della vasculopatie cerebrali” e “Achille Giovanni per la umanizzazione delle cure mediche”
San Pietro in Lama (Lecce)

La Gazzetta del Mezzogiorno
Sabato 20 febbraio 2016

Postato in Domus Medica

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Cos'è l'Agopuntura

L’Agopuntura è una scienza medica complessa e di efficacia indiscussa, eseguita da medici specialisti, che si prefigge di promuovere la salute ed il benessere, mediante l’inserimento di aghi in particolari punti del corpo. Essa agisce non solo sul sintomo dolore ma anche in numerose patologie agendo sulla radice profonda del disturbo. In Cina la pratica dell’Agopuntura viene segnalata fin dal III millennio a.C. Il più antico classico di medicina, tuttora consultato in Cina è il Neijing (Canone di Medicina) che venne compilato tra il 500 e il 300 a.C. Reperti archeologici relativi sono stati datati nella dinastia Han, (dal 202 a.C. al 220 d.C.). La pratica si diffuse secoli fa in molte parti dell’Asia; attualmente è una componente della medicina tradizionale cinese ed alcune sue forme sono anche descritte nella letteratura della medicina tradizionale coreana, nella quale viene chiamata yakchim, come pure in India. L’Agopuntura considera il corpo umano come un insieme che coinvolge numerosi “sistemi funzionali” che sarebbero in molti casi associabili approssimativamente ad organi fisici. La malattia viene interpretata come la perdita dell’equilibrio tra i vari sistemi funzionali, ed il trattamento della stessa avviene agendo sull’attività di uno o più di questi sistemi, mediante l’azione degli aghi. Per la medicina tradizionale cinese, di cui l’Agopuntura fa parte, l’uomo è un insieme non tanto di cellule e organi , ma di energia che scorre entro canali invisibili chiamati meridiani. Esistono dodici canali principali, detti meridiani, che si estendono verticalmente, bilateralmente e simmetricamente; ogni canale corrisponde e si connette internamente ad ognuno dei dodici zang fu (“organi”). Significa che vi sono sei canali yin e sei yang; vi sono tre canali yin e tre yang che corrono su ciascun braccio, tre yin e tre yang su ciascuna gamba. I tre canali yin della mano (polmone, pericardio e cuore), cominciano dal petto e viaggiano lungo la faccia interna (principalmente la porzione anteriore) del braccio, verso la mano. I tre canali yang della mano (intestino crasso, san jiao e intestino tenue) iniziano dalla mano e viaggiano lungo la faccia esterna (principalmente la porzione posteriore) del braccio, verso la testa. I tre canali yang del piede (stomaco, vescica biliare e vescica) cominciano dal volto, nella regione dell’occhio e discendono lungo il corpo lungo la faccia esterna (principalmente la porzione anteriore e laterale) della gamba, verso il piede. I tre canali yin del piede (milza, fegato e reni) cominciano dal piede e viaggiano lungo la faccia interna (principalmente la porzione posteriore e mediale) della gamba, verso il petto o il fianco. Il flusso dell’energia ( qi) viaggia attraverso ciascuno dei dodici canali e comprende una via interna ed una esterna. La via esterna è quella normalmente mostrata su una mappa per l’agopuntura ed è relativamente superficiale. Tutti i punti di agopuntura di un canale risiedono nella sua via esterna. Le vie interne costituiscono il corso profondo del canale che entrano nelle cavità del corpo e negli organi Zang-Fu correlati. Quando l’energia ha un blocco (disordine energetico), allora compare lo squilibrio prima e poi la malattia.

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Cos'è l'Allergologia

L’attività diagnostica è organizzata secondo le seguenti tipologie d’intervento:

1) Visita immuno-allergologica
2) Esame allergologico: pollini, inalabili, cross-reattività alimenti/inalabili
3) Patch test per allergeni da contatto;
4) Terapia iposensibilizzante specifica per pollini e inalabili
5) Consulenza di diagnostica molecolare per alimenti e farmaci
6) Consulenza di Immunonutrizione
7) Esame allergologico: farmaci, alimenti
8) Breath-test lattosio, lattulosio, glucosio
9) Test di permeabilità gastroduodenale e colica
10) Oral challenge-test con alimenti e additivi
11) Consulenza ed indagini di Medicina Personalizzata

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Cos'è la Cardiochirurgia

L’attività della Cardiochirurgia è rivolta a pazienti affetti da patologie dell’apparato cardiovascolare che richiedano un trattamento chirurgico.
Queste sono le patologie che più frequentemente giungono all’attenzione della Struttura (tra parentesi le tipologie di intervento:
• Coronarosclerosi ostruttiva (bypass coronarico, convenzionale e “offpump” (cuore battente senza circolazione extracorporea, con utilizzo prevalente di entrambe le arterie mammarie ed eventuale prelievo endoscopico della vena safena)
• Valvulopatie (interventi di sostituzione e riparazione valvolare per patologie degenerative e post-reumatiche della valvola aortica, mitralica e tricuspidalica; la sostituzione valvolare aortica viene preferibilmente eseguita utilizzando bioprotesi aortiche “stentless”)
• Aneurisma della radice aortica (Tecnica originale “valve sparing” denominata “sleeve correction”, che consiste in un rimodellamento della radice aortica che corregge la dilatazione e l’insufficienza valvolare)
• Aneurismi dell’aorta ascendente e dell’arco aortico
• Cardiomiopatia dilatativa post-ischemica (rimodellamento ventricolare sinistro, trattamento dell’insufficienza mitralica ischemica, resincronizzazione mediante stimolazione biventricolare)
• Cardiopatie congenite dell’adulto
• Fibrillazione atriale (ablazione intraoperatoria; esclusione dell’auricola sinistra)
• Dissecazione aortica acuta tipo A
• Difetto interventricolare postinfartuale
• Insufficienza mitralica acuta post-infartuale da rottura di papillare
• Altre urgenze-emergenze.

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CHIRURGIA ONCOLOGICA - COSA SI FA

Che cos’è la chirurgia oncologica?

La chirurgia è, assieme alla radioterapia e alla chemioterapia, uno dei tre trattamenti antitumorali ‘classici’ che costituiscono ancora oggi i cardini della cura antitumorale. Dei tre tipi di cura è stato certamente il primo in ordine di tempo a essere utilizzato, fino dall’antichità. La chirurgia oncologica applica ovviamente le stesse tecniche della chirurgia generale ma seguendo alcuni principi che originano dalle caratteristiche biologiche e anatomiche della malattia che si vuole curare: ilcancro (il termine ‘tumore’ non è un suo vero sinonimo, ma viene comunemente usato come tale, lo stesso vale per il termine ‘neoplasia‘ pertanto in questa scheda verranno usati ‘tumore‘ e ‘neoplasia‘ come termini equivalente a ‘cancro‘).

La chirurgia è un trattamento loco-regionale (come la radioterapia), cioè cura il tumore primitivo (o le sue metastasi) nelle zone ove è presente senza interessare l’organismo nel suo complesso (come la chemioterapia). I principi della chirurgia oncologica derivano dall’origine e dall’evoluzione naturale del cancro. Le cellule tumorali sono cellule dell’organismo umano che si sono modificate. Ogni cellula ‘normale’ ha un controllo delle sue funzioni, della sua crescita, moltiplicazione e morte che risiede nel nucleo cellulare (il DNA, i geni, i cromosomi).

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SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE - COSA SI FA

CONSULENZA DIETOLOGICA E DELLA PRESCRIZIONE ALIMENTARE PERSONALIZZATA NELLA PATOLOGIA DELLA NUTRIZIONE

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